Si può quindi trasformare l’orrore lasciato dalla guerra in pura bellezza? NO WAR FACTORY!



E' una passione che nasce da lontano, quella per i gioielli che grazie ai viaggi hanno coltivato Massimo Moriconi e sua moglie Serena Bacherotti fondatori del marchio “No War Factory”. In tutte le culture i gioielli hanno avuto un ruolo fondamentale non tanto legato al valore economico quanto piuttosto al fatto che ogni gioiello ha tutta una sua storia da raccontare e la persona che li indossa, sia questa uomo o donna, riesce a far assumere a questi oggetti un significato particolare.


Ma cosa ha spinto Massimo e Serena a creare il brand “No War Factory”? E cos’ ha di speciale questo progetto ed il loro accessori?

L' innovazione dell' azienda sta nel fondere le esigenze di una società con il sostentamento delle comunità che lavorano per l' azienda stessa. Ogni anno doniamo infatti il 10/15% del ricavato da investire in progetti umanitari soprattutto di approvvigionamento idrico all' interno dell' area stessa da cui provengono i manufatti. No War Factory nasce sulle ceneri dell' associazione Ink for Charity nata negli anni 2000 che ha sviluppato numerosi progetti in Laos e in Cambogia, come scuole, case dove imparare mestieri e progetti di sostentamento idrico. La Srl è nata quindi per dare più continuità e maggiore spessore a progetti da sviluppare in loco. Il materiale più usato nei nostri prodotti è l' alluminio proveniente soprattutto da rottami di bombe. Ogni lotto varia in base alla fonte del materiale, tra cui: tubi di erogazione di Cluster BLU, alette di stabilizzazione di CBU, mortai a campana di 60 mm, parti di mortaio 81 mm ILL, parti di RGP7, cappucci di BLU- 3B, caricatori di pistole M16, jet da combattimento, grandi contenitori delle bombe a grappolo ed altri materiali di recupero.”

Il messaggio che “No War Factory” vuole divulgare è che da sempre il sud del Mondo è sfruttato in maniera indiscriminata sia per la produzione di qualsiasi oggetto a basso costo sia per l' utilizzo di risorse umane e naturali. “No War Factory” pensa che è arrivato il momento di rimediare a questi atteggiamenti che si sono protratti per troppo tempo e che un' azienda oggi non deve pensare solamente al fatturato ma deve contribuire il più possibile a migliorare le condizioni di chi lavora e ad avere un impatto minimo sul territorio.

Le collezioni di “No War Factory” forniscono un importante aiuto a far crescere l’economia e a far rivivere l’antica tradizione artigiana delle popolazione che vivono nel Laos, in che modo si riesce a dare concretezza a questo grande obiettivo?

Con l' acquisto un gioielloNo War Factory” si chiude un mini ciclo che parte con la ricerca degli ordigni da parte di agenzie specializzate, lo scavo, la distruzione dell' ordigno, e prosegue con l' acquisto da parte degli artigiani locali del materiale fatto brillare per poi terminare con la lavorazione dei prodotti tramite fusione. In questo processo guadagnano tutti, il contadino che può tornare a coltivare il riso nel proprio appezzamento bonificato e può vendere il materiale che è stato fatto brillare, e gli artigiani che hanno la materia prima per produrre sia utensili che gioielli da rivendere. I nostri gioielli sono un messaggio di pace per il futuro.”

Per “No War Factorygioielleria etica significa creare oggetti preziosi che rispettino la natura, l' ambiente ma soprattutto la dignità delle persone. Ogni prodotto è volto ad avere il minor impatto ambientale possibile, dalle scatole in cartone riciclato, alle t-shirt in cotone organico ai diamanti che utilizzano e che provengono da miniere Canadesi fairmined certificate. Attraverso l' Associazione Umanitaria Sons Of Mine "No War Factory" finanzia ogni anno l' Associazione MAG che si occupa della bonifica di territori minati in tutte le zone di guerra. Scegliere di indossare un gioielloNo War Factory significa prima di tutto ripudiare la guerra, stare a fianco di tutte le minoranze e quindi dei più deboli, e nello stesso tempo possedere un oggetto unico, tanto semplice quanto ricco di significato.

A chi si ispirano le collezioni “ No War Factory” e dove si possono acquistare?

Le nostre collezioni sono in parte scelte dagli artigiani stessi, e in parte si ispirano sia alla religione buddhista sia ai vari aspetti che contraddistinguono il sud est asiatico, dalla cultura, agli oggetti legati alla vita di tutti i giorni. I prodotti “No War Factory” si possono acquistare principalmente su sito www.nowarfactory.com e sui canali social Pagina Instagram @nowarfactory e Pagina Facebook No War Factory. Il nostro obiettivo è quello di allargare il raggio di azione per mezzo di nuove collaborazioni con le associazioni umanitarie e grazie anche alla ricerca di nuovi prodotti che siano sempre legati ad un idea di riciclo e di aiuto e tutela del territorio nel quale vengono prodotti. Chiaramente la nostra crescita è direttamente proporzionale ai progetti umanitari che riusciamo a mettere in piedi che è ciò che maggiormente ci stà a cuore.”