Sono passati poco più di vent' anni da quando è stata proclamata vincitrice di SanRemo con il famosissimo brano “Senza te o con te”, lei è Annalisa Minetti, mamma, cantante, sportiva paralimpica e promotrice di tantissime manifestazioni ed eventi dedicati alla solidarietà. Annalisa ci racconta il suo essere donna nella vita di tutti i giorni e le sue grandi passioni.
Che
rapporto hai con la moda e cosa vuol dire per te essere femminile?
Adoro andare fare
shopping ma non sono una spendacciona, non mi butto sulle firme senza
una ragione, preferisco spendere qualcosa in più per quanto riguarda
capi fatti per durare nel tempo come ad esempio un capospalla o un giubbino
in pelle, che per scarpe e vestiti. Acquisto tranquillamente nei
negozietti, non sono una donna dalle grandi esigenze.
Sei una donna dalle mille
sfumature e a questo proposito quali sono i colori che più ti
rappresentano e quelli che ti calzano meglio?
Un colore sempre presente
tra le mie cose è il bordeaux, una tonalità che va tra il rosso ed
il rosso acceso, questo perchè l' ultimo colore che ho visto è stato proprio il
rosso, quindi, in un certo senso ci sono affezionata.
La tua vita é uno
storytelling senza filtri, ti racconti così come sei. Dove trovi la
forza di presentarti al mondo in una veste sempre così trascinante e
positiva?
In merito a ciò mi hanno
anche sgridata, accusandomi di non truccarmi, di essere troppo
naturale. Ma sui social dobbiamo raccontare la realtà? Le storie
alla Beautiful non fanno per me, donne che si svegliano al mattino con
il trucco in faccia, beate loro! Io la mattina mi alzo di fretta ed accompagno mio figlio a scuola con il mollettone tra i capelli, poi
vado agli allenamenti, torno a casa e mi metto a cucinare. Gestisco la
mia quotidianità come fanno tutte le donne e mi manca proprio il
tempo per truccarmi e struccarmi in ogni momento della giornata. E'
normale che se devo lavorare oppure girare un video, mi trucco, mi
sistemo i capelli, mi vesto in un certo modo.
"Lo sport mi ha riabilitata in senso di sicurezza sia nella postura che nell' affrontare la vita."
Quanto è importante per
te lo sport? Quali traguardi personali ti ha permesso di raggiungere?
Sapersi allenare è comunque un esercizio ad
affrontare le cose più complicate che ci possono accadere. Lo sport
dovrebbe avere un ruolo sostanziale nella vita di noi tutti, perchè
ci permette di migliorarla. Di natura i bambini iniziano a scoprire
il mondo attraverso il movimento, è il loro primo linguaggio per
esprimersi. Lo sport deve ritornare ad essere il nostro benessere,
perchè ci riporta all' equilibrio, è una guida che ci permette di
allenarci alle grandi imprese, accettare la sfida, pensare di
superarla e raggiungere l' obiettivo. Io adoro correre, ma non tutti
sono in grado di correre e non a tutti piace. Ci sono talmente tanti
sport da fare, a seconda dei gusti ma anche delle caratteristiche
fisiche di ognuno. L' importante non è tanto ciò che fai, l'
importante è farlo.
In questo periodo le
donne si sono dovute dividere tra smart-working, casa , figli,
didattica a distanza cosa ne pensi a riguardo? Lavorare da casa per la
donna è davvero una conquista?
Smart-working si può
fare, ci da la possibilità di sopperire in tutte quelle situazioni
in cui, noi donne, non possiamo essere presenti sul posto di lavoro senza ledere la nostra carriera. Non vorrei però che pensare alla donna come a colei che lavora da casa, sia un motivo in più per
accollarle milioni di faccende da svolgere per il semplice fatto che
resta a casa. Questo comporterebbe per le donne il non avere più del tempo da dedicare a sé stesse. E poi perchè una donna deve sempre rimanere in
casa? Per me l' idea di uscire, prendermi cura di me stessa per un appuntamento
di lavoro è importante, è uno stimolo ad essere curata e
presentabile. Smart-working è importante, uno strumento da utilizzare
solo per vere esigenze.
Sei promotrice di una
campagna di raccolta fondi destinata ad Auser, che comprende varie
iniziative musicali per fornire aiuto a tutti coloro che hanno
bisogno di maggiore assistenza in questo delicato momento. Il singolo
"Il nostro tempo" è la testimonianza che la musica è
condivisione, ma per te davvero la musica aiuta a vivere meglio? In
che modo la musica può essere un strumento per abbattere le barriere
e favorire l' inclusione sociale?
Uno strumento importante in grado di
abbattere le barriere e favorire l' inclusione sociale è lo sport. La musica è un grande mezzo di comunicazione, può arrivare ovunque e
veicolare un grande messaggio. Ed anche in questo momento
particolare, la musica è stato un ottimo mezzo per raccogliere fondi
e lottare contro l' isolamento, grazie alla condivisione di uno
stesso progetto musicale da parte di più artisti, pur restando ognuno nelle
proprie case. Se parliamo di inclusione, la musica non ti da l'
effetto pratico. Lo sport invece è differente, a tal proposito,
si terrà l' anno prossimo, l' evento sportivo, da me organizzato, che si chiamerà "ALLRUN", ovvero una corsa aperta a tutti dove ogni partecipante correrà legato tramite un cordino al suo compagno, in questo modo tutti vivranno la sensazione che da sempre vivo io ovvero
fidarmi ed affidarmi ad una persona al mio fianco che mi
porta al traguardo. I partecipanti saranno bendati, questa sarà una privazione sensoriale parziale perchè la benda non sarà altro che un toulle che darà un
effetto vedo non vedo, e la indosseranno solo nell' ultimo kilometro di
corsa. Per tutto il resto della corsa, i corridori, saranno semplicemente legati.
Questa esperienza permetterà loro di vivere l' esperienza del gioco di squadra, un evento volto a sensibilizzare le persone alla condivisione, l' inclusione e l' integrazione sociale.
Pensi che i media
trattino la disabilità ancora come un caso strappalacrime? Cosa ti
da maggiormente fastidio e quale dovrebbe essere il compito della
comunicazione mediatica nel divulgare certi messaggi?
Ci sono persone che trattano questi argomenti con grande energia. Il danno più grande che i media commettono è quando spettacolarizzano la disabilità facendola diventare un
caso eccezionale, e questo non va per niente bene.
Una mamma supera tutte le
barriere, Annalisa quotidianamente come ci riesce? Quanto è
importante diffondere un'immagine positiva della genitorialita' anche
in presenza di un deficit visivo?
Avere una disabilità
quando sei mamma è un grande ostacolo ma non è insormontabile, nel
senso che i metodi per essere autonoma si trovano, come anche il mezzo attraverso il quale riuscire a capire sempre dove si
trovano i tuoi figli. Io mi sono inventata di tutto e di più,
certo non è bello da vedere ma per esempio nel mio giardino siccome è
abbastanza grande , mio marito ha legato, da albero ad albero, dei
fili in alto, per cui mi basta alzare le mani, seguire il percorso per ritornare al terrazzo iniziale, oppure un' altro trucco che utilizzo è mettere la cassa della musica ad
alto volume vicino gli scalini d' entrata così se mi allontano e perdo per un attimo l' orientamento so come tornare all' entrata di
casa. Se hai paura non vivi più. Per una donna la maternità è un' esperienza meravigliosa.
"La musica voglio che ritorni ad avere un ruolo importante nella mia vita."
Cosa desideri per il tuo
futuro e che ruolo avrà la musica?
La musica voglio che
ritorni ad avere un ruolo importante nella mia vita. Per un po' di
tempo ho dovuto dare più spazio allo sport che alla musica, perchè
non ce l' avrei fatta a fare tutto. Adesso però, a seguito di questa condivisione musicale con Mario Biondi, Gaetano Curreri e tanti altri artisti, che ci ha visti impegnati tutti i giorni con riunioni, prove per realizzare il brano musicale "Il nostro tempo" e non solo, mi ha fatto tornare la voglia di fare musica, sono perciò convinta che riuscirò a fare un bell' album.
Se dovessi indicarci un
tuo modello di donna attuale?
Indipendentemente dal
colore politico, in questo momento, un modello di donna che ho riscoperto è Giorgia Meloni,
e consiglio alle altre donne di osservarla con più attenzione. Mi sta piacendo
veramente tanto per ciò che dice, la sua energia, la sua forza, la determinazione. Fa rispettare la donna senza farla passare per un' essere
fragile ed ha una grande competenza.