Turista? No, I sono una viaggiatrice e mi chiamo Rebecca!


Vi siete mai chiesti che differenza c'è tra un turista ed un viaggiatore? Il turista dopo poche settimane, si affretta a tornare a casa, il viaggiatore invece è colui che non appartiene a nessun luogo in particolare, si sposta lentamente da un posto all'altro della terra e vive appieno l'esperienza del viaggio; facendo propri usi e costumi del posto in cui si trova.


Ed è proprio così che si definisce Rebecca: una viaggiatrice! Per lei viaggiare, non significa solo spostarsi di destinazione in destinazione, ma significa vivere la vita al meglio, scoprire nuove culture e capire che in realtà non importa quale lingua si parli o di che colore si ha la pelle, ciò che conta è apprezzare il dono inestimabile che ci è stato fatto ovvero vivere in una terra meravigliosa, e durante questo nostro soggiorno "quà giù" non dobbiamo sprecare neanche un minuto del nostro prezioso tempo.

Rebecca ha deciso di raccontare le esperienze e le emozioni dei suoi viaggi nella sua pagina instagram @wanderlustrebecca 



Ma conosciamola meglio...
"Mi chiamo Rebecca e sono una ragazza di Milano anche se preferisco definirmi un pò cittadina del mondo, perchè? Tutto è iniziato quando un pomeriggio di Maggio decisi di frequentare il quarto anno di liceo in Canada e non nella capitale, bensì in una cittadina situata su un' isola sperduta della regione della British Columbia  ovvero Victoria.
Da quel momento tutto dentro di me è cambiato e la mia mente si è aperta a nuovi orizzonti, non mi bastavano più le due settimana di ferie in riviera romagnola, la mia voglia di conoscere tutto il mondo era irrefrenabile e lo è tuttora, un desiderio che aumenta giorno dopo giorno sempre di più.
Finite le superiori ho iniziato l’Università e tutti sanno che le risorse economiche dei ragazzi universitari non sono molto sostanziose, ma questo di certo non ha messo freno alla mia brama di libertà. Ad alimentare la mia crescente voglia di viaggiare erano i tantissimi video postati su Intagram e caricati su Youtube che raccontano le esperienze di blogger in viaggio da un estremo all'altro del Globo. Attraverso i loro scatti fotografici e le loro riprese ci permettono di vedere posti meravigliosi e sconosciuti, che io stessa avrei voluto visitare.
E fu così che, un pò per via delle ristrettezze economiche e un pò perchè caratterialmente caparbia nel perseguire la mia più grande passione, mi sono arrangiata e reinventata una "modalità lowcost" per poter girare il mondo con pochi Euro in tasca e devo dire che è stata la scoperta più bella ed incredibile che potessi fare.
Ho iniziato a mettere in atto piccoli trucchetti che mi permettessero di viaggiare spendendo un quinto di quello che un viaggiatore medio spende e di conseguenza a vivere esperienze molto più local e wild come per esempio: dormire nelle panche della mensa  in un ostello madrileno a 3 euro a notte con la mia migliore amica, oppure essere ospite di una simpaticissima signora nella sua casa particular alla Havana, e ancora, accettare un passaggio in un aereo postale a Cuba con destinazione Cayo Largo o costruire come volontaria una scuola in un villaggio del Kenya.
Prima di questa quarantena, mentre guardavo il mio quaderno, dove avevo già pianificato quella che sarebbe stata la prossima meta ovvero un mese in Vietnam con un budget intorno ai 500 euro, mi sono fermata ed ho deciso di condividere con più persone possibili, attraverso la mia pagina Instagram, quello che avevo gelosamente custodito fino ad oggi: tutti i miei consigli di viaggio".

Rebecca è la dimostrazione che il viaggio non è solo una questione di soldi, spesso è una questione di coraggio, di voglia di scoprire posti nuovi senza porsi troppe domande e senza farsi prendere dalla crisi di panico: "ed ora cosa metto in valigia??". Si parte, si và, con un atteggiamento nuovo volto ad apprendere il più possibile dall'esperienza che sta per cominciare.